notte

Il mattino è venuto come un pugno
lama di luce nei miei occhi
perché alzarsi e nascere
è sempre nostalgia

Fermiamo il motore per un po’
e stiamocene in aperta campagna
a guardare gli uccelli
e a parlarci

 

La mia auto va contenta
ed è mattino
col cervello in rodaggio
sul whisky di ieri e su te
nella nebbia e nel sogno
sulla mia lunga notte infinita
nel mio grande letto infinito

 

Il mattino si ferma e muore
e fuori c'è il sole e ti tocca pensare
il pomeriggio è miele vischioso
di mille membrane
e fuori c'è il sole e ti tocca dormire

La mia auto va nella sera
e va finalmente
e non si può più fermare
perché la sera viene come una carezza
e la vita è un tentativo
non sempre riuscito

Fermiamo il motore per un po’
e stiamocene in aperta campagna
ad ascoltare il silenzio
il nostro

Fumiamo pure e beviamo
se non sappiamo fare altro
se altro non vogliamo fare
buttiamoci addosso le nostre parole
e fuori è la sera dalle braccia morbide
le tue morbide braccia lontane

La mia auto va nella notte
coi vetri appannati di malinconia
nella notte buia e bella
nera come i tuoi occhi neri
nella notte in stereofonia
di blues e ballate e poesie
urlati in assoli alle due
a quel vecchio orologio di rame

Nella notte di placenta umida
la notte vagina la morte la madre
nella notte di donna
perché donna è la notte
ed è fatta per viverci dentro

e rido e piango e vivo e amo
e muoio ogni notte
ed è bello.