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Un musicista sulla via del successo. Che per lui vuol dire soldi e donne. Si trova in un momento difficile della sua carriera. Forse non ha talento, forse non ha trovato la sua giusta dimensione o, più semplicemente, la sua musica non trova il consenso del pubblico. Un po' superficiale e un po' megalomane, in attesa che arrivi il tanto agognato successo, si consola come può. Una sua serata tipica ma alquanto sfigata.

 

Colonna sonora

 

Amore e musica. Nel senso di scopare e far quattrini.  Che me ne faccio di tanta musica se non riesco a trasformarla in donne e soldi. Dove c'è musica ci sono donne. E anche soldi, che poi vogliono dire altre donne. Non esiste altro. Semplice, no?

Alberto ha chiamato Teresa.  S'è fatta un  po' pregare prima di decidersi ad alzarsi. Ma ora è pronta per il suo numero.  Si siede a terra a gambe incrociate davanti ad Alberto, nella sua stessa posizione:
– Augh!  Me essere grande capo!  Voi obbedire pazienti e docili come agnellini.  Voi non avere abbastanza cervello per decidere; tutti uomini non avere abbastanza cervello, per questo volerci capi come me: per prendere decisioni per tutti voi. Chi non essere d'accordo stare in grande prigione rotonda. Augh!
Teresa va avanti in tal modo per un bel po' tra le risate e gli applausi di tutti.
– ...  E adesso grande capo eseguire danza.  Prego, suonare tamburi e battere mani!

Carlo comincia a battere sulla cassa della chitarra un ritmo sudamericano, gli altri scandiscono il tempo col battito delle mani.

Terza parte del racconto "Il falò"

3. Il gioco ha inizio

 

Tutti si guardano in faccia.  Nessuno dice di sì, ma neanche di no: si guardano in faccia e aspettano.
Il primo a essere chiamato è Carlo. Alberto la sa lunga.

Il falò

Seconda parte del racconto "Il falò"

2. Tutti al fiume

Ora che la compagnia è al completo si vede che sono in tanti. Ci sono sempre facce nuove, amici degli amici, conoscenti, invitati occasionali. I più andranno via a minuti, anzi cominciano già ad andare.

Adesso Letizia va via... E' stanca e stufa: ha ventidue anni e un amore lontano. Letizia è malinconica e brilla: non così poco da andare, non tanto da dormire.  Letizia è così triste che le viene da piangere perché la giovinezza è una brutta cosa e non sempre si può controllare. Ride, e le si increspano le lentiggini sulle gote e sul naso.  Stanotte Letizia si sente strana. Stanotte Letizia ha deciso di restare.

Carlo canta canzoni d’amore, che piacciono tanto a Letizia e anche agli altri. Canta anche Lina, e quando Giacomo se ne accorge, si unisce al coro.  Lina socchiude gli occhi e dondola il capo, Giacomo fa graziose piroette per aria. E' il più vecchio, inoltre è il padrone di casa e si vede da come si sente perfettamente a suo agio; Teresa lo guarda e le si stringe il cuore: che brutti scherzi fa il sesso...
Chi doveva andare è già andato.

falò

Una serata in campagna tra amici. Si cena, si beve, si ride e si scherza in allegria. E poi tutti in riva al fiume, attorno ad un gran falò.

E comincia il gioco…

Ma è solo un gioco?

 

1. La compagnia si diverte

 

E' una notte che puoi contare le stelle ad una ad una, stagliate nel cielo nero senza luna. Una notte che è bello essere uomini e cercare risposte nel cosmo. C'è brezza fresca che viene dai monti e va verso il mare, e la campagna d'intorno è cheta, solo una cicala lontana canta.